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giovedì 28 novembre 2024

Di Trump, di Capitalismo e di Sinistra che non c'é. Alcune considerazioni in libertà

 Due cose due su Trump, e poi non ne parlerò più nei prossimi quattro anni.

Negli anni di Obama e Biden la classe media americana si é impoverita a discapito di un incremento di ricchezza dei già ricchi, delle compagnie transnazionali (cosa sono Amazon o Google?) che sono coloro i quali stanno sfruttando in modo più estremo le (limitate) risorse che la nostra terra ci offre e inquinano come probabilmente tutti noi (classe media) tutta insieme non riusciremo neppure a fare.

Faccio due piccoli presupposti:

1) Il Capitalismo é ormai una filosofia di vita, non più solo un modo di produzione, e la sua filosofia ci insegna che nella nostra società non tutti possono diventare ricchi, solo una piccola parte. Il problema é che tutti vogliono essere quella piccola parte, e quindi uscire dalla loro misera e perdente condizione di classe media.

2) Dopo la caduta del muro niente é rimasto del socialismo. E i partiti che lo rappresentavano brancolano nel buio. Perché non hanno una visione del futuro, che é legato alla loro incapacità cronica di leggere il presente. Non lo sanno leggere perché non sono mossi più da un grande ideale, come poteva essere prima, ma da puro istinto di sopravvivenza. Faccio un esempio: la Patrimoniale. Ogni volta che se ne parla I primi a strapparsi le vesti sono proprio gli appartenenti alla classe media. Sembra un controsenso, ma non lo é pensando che la loro più grande aspirazione sia entrare a far parte di quella ricca minoranza. Purtroppo in Italia (ma anche in altri posti intorno al globo), i poveri non odiano i ricchi, li invidiano.

La conseguenza di questi due punti é che i partiti di sinistra non prendono le difese in modo chiaro e deciso della classe media, ma anzi, la penalizzano ancora. Invece di dichiarare che si metterà una extra tassa sugli elicotteri (usati dai ricchi), si fanno dichiarazioni del tipo “tutti dobbiamo contribuire” “tutti dobbiamo tirare la cinghia”. Perché io devo chiudere il mio riscaldamento quando Chiara Ferragni va in elicottero a Curmaier a fare l’aperitivo con altri influencer? Chi produce più inquinamento? Chi dovrebbe accollarsi i costi extra del cambiamento climatico?

Quindi, la classe media orfana di chi avrebbe dovuto tutelare i suoi interessi si rivolge a chi le promette finalmente l’ingresso nella parte alta della società. 

Non era difficile preventivare la vittoria di Trump, Trump é solo un Berlusconi con più poteri (e quindi persino più pericoloso). Sarebbe bastato saper leggere il presente e costruire una narrazione del futuro che rispecchiasse quegli ideali di sinistra che ci siamo barattati per un piatto di lenticchie.

giovedì 12 marzo 2020

"Buono da pensare, buono da mangiare" ovvero perché Zaia è un ignorante

Un'altra conversazione con Fabio che parte da alcune considerazioni di cronaca contemporanea e arriva a discutere di cibo e antropologia.



martedì 26 luglio 2011

Norway’s slaughter, Berlusconi’s Journalist states: Those youngsters in the island, selfish and incapable.


While Norway still mourns its victims, an endless delirium is unleashed. As we already seen, Berlusconi’s newspaper “Il Giornale” tried to blame the Oslo slaughter to the Islamic extremists. They had to replace the front page as the news of home-grown terrorism unfolded. So since the perpetrator is Christian, right-winged and Norwegian, Vittorio Feltri went crazy. How could he blame a guy like that, the exact portrait of the Berlusconi supporter? There must be another way. And Feltri finds it for today’s headlines: “Those youngsters unable to react”. His theory is as vile as simple. How is it possible, Feltri wonders, that the 500 Utoya island youngsters couldn’t stop the massacre? According to Feltri, they could have assailed the killer simultaneously and ”some of them would have been surely killed but not all of them”. In other words, according to Feltri, the problem was that everyone “cared for only himself”. So the massacre is to be blamed on the victims themselves which refused to “identify with the others”: incapable, selfish and losers. 
Can a man fall any lower than this?
Massimo Malerba

venerdì 22 luglio 2011

Indovina indovinello: Secondo voi di chi parla questo testo?

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. 

Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? 

Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. 
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. 

Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto. 

Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. 

Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. 

In Italia è diventato il capo del governo. 

Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. 

Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare. "

mercoledì 1 dicembre 2010

La riforma(?) scolastica?

Non capisco che cosa ci sia di rivoluzionario in questa Legge (con rispetto parlando) Gelmini, altro che i tagli di chi ha in odio l’istruzione pubblica e venera i collegi confessionali come quello in cui la stessa Gelmini dovette andare per diplomarsi. Quella esclusione dei parenti fino al “quarto grado” chissà perchè mi ricorda le leggi razziali: i candidati saranno tenuti a portare prove del dna e alberi genealogici certificati dalla Commissione Parentele per dimostrare di non essere neppure secondi cugini del rettore o del capo dipartimento? Questo è antinepotismo e antifamilismo tagliato con l’accetta della demagogia, particolarmente ridicolo da parte di un governo che costringe i cittadini a mantenere quel somaro di Bossi Due con danari pubblici e che vede il Caro Leader antinepotista smazzare aziende quotate in borsa, non botteghe di ciabattino, come fossero farfalline, a figli e figlie. Se questa deforma universitaria voleva essere l’acuto del cigno – il governo del “fare” scrive pateticamente la Pravdina dei Berlusconi – prima di affondare nel laghetto del proprio fallimento storico e morale dopo 16 anni di potere e prepotere, il cigno avrebbe fatto meglio a stare zitto.

venerdì 29 agosto 2008

La cultura del diverso

Il primo maggio (2008) oltre che dalle storiche manifestazioni in piazza San Giovanni a Roma e da quelle più moderne di Beppe Grillo a Torino, siamo stati colpiti anche da un'altra tragica notizia. Un giovane di 29 anni è stato massacrato da un gruppo di ragazzi, pare per essersi rifiutato di offrire una sigaretta. Dopo le richieste della madre del ragazzo e soprattutto dopo che la digos aveva cominciato a stringere il cerchio dei possibili autori dell'increscioso fatto un ragazzo si è spontaneamente presentato dai carabinieri per autodenunciarsi. Il ragazzo di 19 anni interrogato dal magistrato Francesco Rombaldoni, titolare dell'inchiesta, ha reso "piena confessione". E' un ultrà neofascista già responsabile di aggressioni a sfondo razzista e violenze negli stadi. L'avvocato del diciannovenne parla di una lite degenerata e sostiene che il suo assistito, che frequenta il liceo classico, non intendeva uccidere. Il legale aggiunge anche che il padre e la madre del giovane "sono distrutti da una situazione spaventosa". Intanto le condizioni del giovane in ospedale non danno segni di miglioramento. Intanto la caccia agli altri quattro aggressori continua. Due di loro sono stati individuati dalla polizia ma sono già fuggiti all'estero dove sono ricercati. I giovani, tutti di buona famiglia, gravitavano intorno a gruppi di estrema destra. Si è fatto il nome anche di Forza Nuova, una delle più influenti associazioni legate all'estrema destra, ma il rappresentante si dissocia in pieno dalla violenza "I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non collegabile a Forza Nuova". Anche il "Veneto Fronte Skinheads" nega di essere coinvolto. "Il ragazzo - afferma il presidente Giordano Caracino - dalle informazioni che abbiamo, non fa parte del Fvs, non lo conosciamo. Non basta avere i capelli corti, un bomber o avere certe idee per far parte del nostro movimento". Tutti prendono le distanze da questo agghiacciante violenza. E mentre a destra si prendono le distanze a sinistra si comincia ad accusare, il segretario del Partito Democratico Walter Veltroni, si è espresso dicendo che "siamo davanti ad una aggressione di tipo neofascista che non può e non deve essere sottovalutata. Esistono tante bande di questo tipo e ciò è tanto più pericoloso in un clima culturale e politico nel quale si vanno affermando principi di intolleranza e di odio verso i più deboli o addirittura una sottocultura di violenza e prepotenza talvolta persino mascherata sotto il falso concetto del farsi giustizia da soli". E qui sta a mio avviso il punto. La domanda che dobbiamo porci è questa: quanto questo clima di divisione accentuato dalla recente campagna elettorale, quanto affermazioni di politici nostrani che si dicono pronti a radunare eserciti di gente armata, o di sindaci che il giorno stesso della loro elezione annunciano la cacciata degli stranieri dal suolo comunale, quanto queste affermazioni fomentano un clima di odio e di tensione? Certamente questo fatto va visto in luce del disagio giovanile e sociale di questo periodo, ma sui carboni di questa situazione già in se poco stabile si sta soffiando da molte parti per accendere, inconsciamente mi auguro, le braci della violenza, della divisione. Per propagare una mentalità che mi costringa a vedere l'altro come il diverso ed il diverso da me come il male assoluto. La gang che ha massacrato il ragazzo non era sconosciuta alle forze dell'ordine e si compone di circa 17 persone di età compresa tra i 17 e i 25 anni, insospettabili figli di professionisti e irreprensibili operai. Per il procuratore di Verona Guido Papalia, "fanno parte di un'area nuova dell'estrema destra che si è aggregata spontaneamente". "Non sono militanti effettivi di gruppi neonazisti organizzati - aggiunge - anche se praticano le stesse ideologie, li abbiamo trovati con gli stessi simboli nazisti". Ma da dove nasce questa spontaneità se non da questo senso di estraniamento da un contesto culturale più che sociale? Sarebbe il caso che i nostri politici e chi detiene il controllo dei mass media riflettesse su queste cose. Parlare non costa nulla e parlare per televisione rilasciando interviste da nessuna parte come in Italia non comporta alcun rischio. Forse nessun rischio personale per il politico che parla, ma si rischia di sfasciare del tutto un tessuto sociale già di per se troppo traballante. A questo punto verrebbe da dire, chi rompe non paga, ma i cocci sono comunque anche suoi. Marco L.