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lunedì 1 marzo 2010
Capitan Fracassa - Andate a Votare!!!!!
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Tutto va bene cari bambini - andate a votare!!!!
I dati economici e occupazionali (brutta parola, ma per capirci) continuano a peggiorare, nell’Italia governata dall’ottimismo e dal “tutto va bene madama la velina”. La finzione degli “altri che stanno peggio”, spacciata dal Minzculpop per tenere buoni i pupi soprattutto alla vigilia di elezioni di “importanza nazionale” si fa sempre più insostenibile e soprattutto offensiva per coloro che, avendo perduto il lavoro o non riuscendo a trovarne uno decente, dovrebbero sentirsi meglio pensando che in qualche altra nazione c’è un povero minchione che fatica anche più di lui. Dire che l’Italia ha fatto meglio degli altri, cosa neppure vera soprattutto se confrontata agli Stati Uniti di Obama che ora la destra si diverte a sfottere ma che hanno ripreso a a crescere, è come dire a un paziente che ha sei mesi di vita, ma può essere contento perchè ce ne è un altro che ne ha appena tre. Dai governi, anche da quelli vergognosi come questo, non si possono pretendere soluzioni miracolose, ma almeno si vorrebbe non essere insultati e trattati come i miei nipotini di tre anni ai quali spiego che io sono un “mago” perchè so aprire la porta del garage senza toccarla, schiacciando il telecomando nella tasca del cappotto. Andate a votare, andate a votare, andate a votare.
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domenica 28 febbraio 2010
Emergenza caciottari
Non so dire se la figura di merda – sorry, ma quanno ce vò ce vò – fatta dal Partito del Fare, o dell’Amore, o del Bene, insomma avete capito, a Roma consegnando i documenti elettorali oltre il tempo massimo, come il compagno somaro che consegnava il compito in classe in ritardo, sia frutto di “gomblotti” interni alla cricca di governo o sia soltanto l’ennesima dimostrazione di cialtroneria. Ma una soluzione ci potrebbe essere: dichiararare “l’emergenza elettorale” e inviare Bertolaso con qualche parente e amico a sistemare le cose in deroga a ogni regola. Oppure, mobilitare Ghedini e ottenere la definitiva prescrizione di ogni norma. In tutti i, una bella dimostrazione di efficenza da parte della candidata del Pdl per il governo del Lazio. Quale indizio per sulla sua futura amministrazione del Lazio offre questa patetica figura da caciottari?
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popolo viola: andate a votare!!!!!
Non ho idea di quante persone ci fossero alla manifestazione per la Fiorentina, se 2 mila, 20 mila o 200 mila e non ci vedo una grande differenza sostanziale oltre il compiacimento o la delusione di chi c’era, ma invito tutti a leggere e meditare queste sagge parole dette da uno che sa quale sia la sola manifestazione che conta: “ Le elezioni regionali del 28 e 29 marzo sono elezioni nazionali. Una scelta di campo tra un governo che cerca di alimentare la fiducia, diffondere ottimismo e una sinistra che sa solo spargere pessimismo e autolesinismo [sic, copia e incolla dal sito ufficiale del Popolo della Libertà]. Una scelta di campo tra un governo che viene rispettato nel mondo e un’opposizione anti-italiana e anti-nazionale. Sono arrivato alla conclusione che siamo antropologicamente diversi da questa sinistra”. Andate a votare, o voi antropologicamente inferiori, “autolesinisti”, pessimisti e anti italiani. Se volete sperare che se ne vada, andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Andate a votare. Poi andate in piazza e per strada a festeggiare, in due o in due milioni. Il voto (e i soldi) sono il solo linguaggio che l’antropologo della Brianza capisca. Fidatevi di lui. Andate a votare.
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giovedì 25 febbraio 2010
La mela e il verme
Ho sempre vigorosamente respinto l’accusa di appartenete a una nazione di corrotti e di corruttori, non per patriottismo deamicisiano, ma per l’esperienza fatta in altri Paesi. Corrotti e corruttori pullulano, come i vermi nelle mele ovunque e nessun popolo, etnia, cultura, epoca ha l’esclusiva del prodotto. Nel Giappone dove un potentissimo Premier e boss chiamato Tanaka fu pescato con le mani nella marmellata all’Olanda del principe Bernardo, che non cantava, ma contava i soldi, dalla Cina dove lo scandalo dei generali-imprenditori che fanno lavorare militari e prigionieri politici per intascare i profitti insieme con i mandarini del regime continua nell’impossibilità di denunciarli salvo qualche esecuzione di propaganda agli Stati Uniti dove il danaro corre come un impetuoso fiume carsico sotto la superficie della democrazia “un uomo, un voto”, gli esempi di corruzione riempirebbero enciclopedie. Ma una differenza purtroppo esiste e diventa ogni anno più lancinante, grazie a leggi oscene. La differenza sta nel fatto che in Italia la corruzione resta sempre largamente impunita e chi la denuncia passa per fanatico tagliatore di teste giacobino o giustizialista, secondo il luogo comune del momento. Altrove, carriere e poltrone vengono distrutte. In Italia si riabilitano, quando non vanno direttamente al potere. Poichè l’occasione fa l’uomo ladro, è evidente che il sentimento di impunità e di immunità metta a durissima prova anche gli integerrimi. Non siamo angeli. Siamo tutti potenziali diavoletti peccatori tenuti a freno dalla paura della collera divina. Chi di noi, trovandosi solo nel caveau di una banca circondato da pacchi di banconote riuscirebbe a non toccare un euro, se davvero sapesse che le probabilità di essere pizzicato e punito sono microscopiche, mentre quelle di essere “prescritto” sono immense? Chi davvero pagherebbe le tasse, potendo evitarle, se sapesse che anzichè sborsare il 45 o 50% al fisco, se la caverà nel futuro prossimo con il 5% perchè uno Stato con le pezze nelle braghe vive all’insegna dei “pochi, maledetti e subito”? L’Italia è una nazione di gente straordinariamente onesta, ripeto a tutti coloro che ridacchiano di noi e ci mettono agli ultimi posti nelle olimpiadi dell’onestà, una società dove miracolosamente ancora sopravvivono le mele sane, imprenditori e amministratori pubblici onesti, giornalisti imperfetti ma coraggiosi, magistrati disposti a esporsi al ludibrio dei media di regime, pur sapendo che i disonesti, i servi, i tira a campare, gli eunuchi con la penna o la telecamera a guardia dell’harem del potere, prosperano impuniti. Ripeto: io non mi vergogno mai di essere italiano. Mi vergogno di molti italiani e di coloro che si nascondo dietro la formula delle “mele marce”. Non sono le mele a essere bacate. E’ l’albero quello che nutre i frutti di veleni, spacciati per fertilizzanti da coloro che poi vendono le ceste di mele agli ingenui che le comperano e le mangiano, credendole sane soltanto perchè hanno perduto il ricordo del sapore di quelle buone.
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mercoledì 24 febbraio 2010
No voto, no ladro
In base al disperato teorema della “giustizia a orologeria” sempre utilizzato per spiegare che avvisi di garanzia, inchieste, sputtanamenti giudiziari e morali come questo in atto, sono soltanto ”gomblotti” elettorali organizzati dalla magistratura maoista, ci attendono tre anni sereni. Dopo le regionali, non si voterà più per elezioni importanti fino al 2013, dunque il teorema indica che per tre anni la cricca potrà arraffare in pace. Si apre una magnifica finestra di opportunità per mariuli e birbantelli.
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Apra bene
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